Isola e il Palio

Il Palio di Isola Dovarese 
Il palio nasce nel 1966, per dare spazio all’espressività, alla voglia di giocare e di comunità che emerge fra la popolazione e la voglia di celebrare le peculiarità storiche del paese.
Il paese da sempre ripartito in quattro contrade: Le Gerre, Porta Tenca, S. Giuseppe e S. Bernardino, trova facile terreno per la realizzazione della manifestazione, che nel corso degli anni si trasforma fino a divenire quello che oggi si rappresenta nel secondo fine settimana di settembre.
Il palio rievoca il periodo di appartenenza di Isola Dovarese allo Stato Gonzaghesco nella seconda metà del Quattrocento, celebrando la venuta della corte mantovana in forma di festa su pubblica piazza, in onore dei marchesi Ludovico Gonzaga e Barbara di Brandeburgo.
Il marchese Ludovico si recò a Isola Dovarese più volte, mentre la marchesa Barbara soggiornò in Isola nel 1458 insieme alla figlia Dorotea, a quell’epoca promessa sposa a Galeazzo Maria Sforza futuro duca di Milano e figlio di Francesco Sforza e Bianca Maria Visconti.
Lo sfondo cronologico per la ricostruzione del borgo, delle taverne e delle ricette culinarie, dei costumi abbraccia un periodo più ampio per poter attingere a un numero maggiore di fonti e documenti sia storici che iconografici.
Tale periodo prende avvio dall’anno del giuramento di fedeltà di Isola Dovarese a Ludovico Gonzaga, iI marchese di Mantova, il 1451, sino al 1490, anno dell’arrivo di Isabella d’Este a Mantova.
Per maggiori informazioni: Palio di Isola Dovarese

 

I tre giorni di libertà
I vitali abitanti di Isola Dovarese coinvolgeranno chiunque si trovi a passare per il borgo in un viaggio così emozionante da inebriare felicemente anima e corpo. La piazza gonzaghesca accoglierà le coreografie, le scene, i giochi che troveranno là il loro divenire naturale. Durante i tre giorni del Palio, il visitatore, o piuttosto il viaggiatore, potrà rivivere le atmosfere delle antiche feste partecipando agli spettacoli, al mercato, alle scene nelle taverne, usando la moneta del tempo (il quattrino) da acquistare nell’apposito “ufficio de cambio”.
Nella sera del venerdì la consegna delle chiavi al priore da parte del Sindaco, lo spegnimento delle luci che illuminano la piazza, l’accensione delle fiaccole, dei bracieri e l’avvento del fuoco danno il via alla festa. Nelle taverne già si mangia e si beve.
Il sabato nuova sera di vita, dove fra taverne in cui mangiare e bere, banchi di mercanti, animali, saltimbanchi, giullari e ciarlatani, uomini d’arme e nobili, si svolge la vita di questo piccolo borgo, in un momento così importante della sua storia. La visita dei Gonzaga attira tutta una serie di di figure e "figuri" che danno alla rappresentazione un che di realistico, coinvolgendo l’ospite e il visitatore che diviene parte dello spettacolo.
La sera del sabato il grande convivio, riservato alle persone di "alto lignaggio", e che con una grande tavolata nella piazza, fanno da cornice allo spettacolo realizzato per i signori ospiti.
Tutt´intorno il popolo brulica e si affanna alla ricerca del piacere corporale, di pancia e di intelletto.
La domenica già dalla tarda mattinata si possono visitare le chiese, la prigione oppure sedersi all’ombra o al sole; "se pote financo sgobar co li altri sgobatori che ne la piazza aprontan scene opure levan a secondo de come li mastri han disposto".
Mangiare nelle taverne il pranzo è d’obbligo, magari vessati da qualche ciarlatano che vi propina unguenti miracolosi; fino al momento più importante, lo svolgimento del vero e proprio PALIO.
Vengono indette gare e rappresentazioni al fine di poter premiare quella contrada, che vincendo la gara definitiva del magher, conquista il palio.
La sera grande conclusione fra fuochi ed esplosioni di colore ed il borgo viene riconsegnato all’anno in corso.
Isola Dovarese 
Isola Dovarese è un antico borgo in Provincia di Cremona addossato al fiume Oglio, che lo divide dalla provincia mantovana.
Il suo nome particolare attira indiscutibilmente una certa curiosità: nei documenti antichi era citata come “Insulae”; collocata su un piccolo terrazzamento a forma di goccia, proteso nella golena del fiume Oglio, le acque, che la circondano per tre quarti, rendono questo insediamento simile appunto ad un’isola.
“Dovarese” lo si deve invece alla famiglia Dovara che governò il paese dal 1190 quando ottenne dal Comune di Cremona il territorio facente capo alla Chiesa di S. Maria di Isola.
Nel 1495 Isola Dovarese passa “per spontanea dedizione” sotto il dominio di Gian Francesco Gonzaga.
La particolarità di Isola Dovarese, del suo tessuto sociale e della sua Pro Loco sono le fondamenta della longevità e del successo di un’associazione da sempre molto attiva, delle sue manifestazioni molto sentite e straordinariamente partecipate, e del numero di volontari che ogni anno investono energia, tempo e idee per la buona riuscita degli eventi.
Cosa vedere
Ad Isola Dovarese sono organizzate visite guidate per visitare Piazza Matteotti e i suoi portici, la chiesa di San Nicolò, le prigioni, l’Oratorio di San Giuseppe, il ponte dei Tre Martiri e la chiesa di Santa Maria del Carmine.
Per info: Pro Loco Isola Dovarese; prolocoisoladovarese@gmail.com; 3397489760.